sabato 9 aprile 2016

IL NETTARE DEGLI DEI


Premessa

Le informazioni che troverai in questo testo sono molto sensibili e controverse. Chi mi conosce sa che il mio punto di vista è noto per essere discordante e contrario al pensiero comune. Dovrai usare la tua intuizione e il tuo giudizio per discernere ciò che stai per leggere. L'argomento che andrò ad affrontare è stato presentato più volte da diversi ricercatori, è un argomento che viene riproposto ciclicamente, ma per la delicatezza dei suoi contenuti, difficilmente viene tenuto in considerazione, dato che ribalta le più note credenze popolari nel campo religioso e spirituale. Mi auguro che coloro che leggeranno questo testo abbiano una notevole apertura mentale.
Non posso affermare con totale certezza che le informazioni che andrai ad acquisire con questa lettura siano vere e assolute, non ho prove “tangibili” di ciò che sostengo. Ho solo le considerazioni di alcuni ricercatori come me, 
(quindi non sono il solo a pensarla in questo modo) che si sono spinti ad indagare in questo settore particolare. Nessuno di noi può essere certo di sostenere il vero, per ora è un discorso teorico, ma le informazioni che mi “arrivano”, ciò che osservo e soprattutto ciò che "percepisco", mi conducono verso questo infausto scenario.

Introduzione

Ti sei mai chiesto il motivo per cui Dio ha costruito un mondo in cui l'unico modo per sopravvivere è quello di divorare materialmente qualcosa, o nel peggiore dei casi, che poi è quello che capita più frequentemente, togliere la vita ad una forma animale o vegetale?
Per sopravvivere, l'uomo deve per forza consumare qualcosa, si passa dal consumo di un frutto o un seme, al consumo di un corpo animale o vegetale, con l'aggravante che in questo ultimo caso, si toglie la vita a qualcosa.
Perché siamo obbligati a nutrirci?
Viviamo su questa terra secondo una legge non scritta ma palese, la legge del predatore e della preda. La vita è un processo al consumo di altri esseri viventi e non viventi, per rimanere il più possibile in vita, fino alla morte, che a sua volta consuma il corpo fisico che rimane inerme. La nostra vita è un'ossessionante rincorsa al consumo, che abbraccia tutti i rami della nostra esistenza, dall'alimentazione alla vita sociale.
Mangiare è un requisito per la vita biologica, come noi la conosciamo. E' il filo conduttore dell'esistenza materiale, la catena che ci lega alla legge del consumo obbligato di altri esseri viventi e non viventi. Ribellarsi a questa legge è impossibile, come ben sai, si è puniti con la morte. O consumi e ti nutri, o muori. Quanto tempo rimarresti in vita se ti rifiutassi di mangiare? Forse un paio di mesi, e poi? Conosci la risposta..
Persone come me, hanno scelto un'alimentazione priva di corpi animali, nel rispetto della vita altrui, ma consumare vegetali, come la verdura ad esempio, implica il consumo di un'essere vivente, un essere che è coscienza, che si percepisce e desidera vivere, come noi.
I vegetali, hanno coscienza di se stessi, hanno emozioni, percepiscono di essere, e vorrebbero continuare ad essere ciò che sono. Ma per necessità, l'agricoltore raccoglie il grano con la mietitura, uccidendo la piantina che lo produce.
Il veganismo dice che per applicare per intero il principio del rispetto della vita, bisognerebbe consumare i frutti delle piante, che per natura, servono a seminare il terreno circostante per la continuazione della specie, difatti il frutto viene abbandonato dalla pianta spontaneamente per disperdere i semi contenuti in esso.
Ma mangiare il frutto, significa consumarlo, quindi, anche se dal punto di vista vegano e del principio del rispetto della vita, mangiare il frutto non arreca nessuna sofferenza o danno alla pianta, questo non spiega perché comunque l'uomo per sopravvivere debba per forza consumare il frutto stesso.
Da tempo mi pongo una domanda, a cui ho dato una sola risposta, una domanda che molti evitano di porsi, perché scomoda, la cui risposta istintiva implica l'utilizzo di una quantità indecifrabile di preconcetti e pregiudizi. Che tipo di Dio ( o Dei) buono e amorevole potrebbe mai creare un mondo basato sull'uccidere e sul consumo obbligato? Perché dobbiamo venire al mondo e lottare per non morire di fame ( o di sete)? Per sopravvivere, perché dobbiamo uccidere o distruggere altre vite o cose?
Un Dio Onnipotente, Onnisciente e Infinitamente Buono, capace di tutto, sopra ogni cosa, che bisogno aveva di creare un mondo dove si è obbligati al consumo per vivere? Un dio onnipotente, può tutto, quindi non consuma, vive in eterno. Un dio infinitamente buono non ha bisogno di creare la morte se è infinitamente amorevole (amore puro), quindi non uccide. Un dio onnisciente sa tutto, quindi non deve sperimentare nulla, che senso ha il ciclo della vita umana? Siamo o non siamo ad immagine e somiglianza di dio?
Se lo siamo, siamo dei minori? Se non lo siamo, cosa siamo?
E' tutta colpa della storiella di Adamo ed Eva? Adamo non doveva mangiare il frutto (guarda caso) offerto dal serpente? Ma se Adamo (l'uomo) si è ribellato alla volontà di dio, assaggiando il frutto del male cedendo alla tentazione, significa che l'uomo è stato creato imperfetto? Oppure, un dio d'amore, perfetto ed eterno, perché crea il male come opposizione al bene? Il paradiso terrestre era perfetto, perché creato da un dio perfetto, che ha creato un essere vivente perfetto. Come è possibile che questa creatura perfetta si sia fatta tentare? La perfezione può generare imperfezione?
Domande scomode, che hanno una sola risposta..

To be continue

Claudio





















giovedì 24 marzo 2016

IL PENSIERO SI MANIFESTA





Grazie al principio di indeterminazione di Heisenberg, che fu sviluppato in meccanica quantistica intorno alla metà del secolo scorso, ci fu detto che non è possibile misurare contemporaneamente e con estrema esattezza le proprietà che definiscono lo stato di una particella elementare. 
Questo, cosa significa? 

Concettualmente e in parole semplici significa che l'osservatore, cioè lo scienziato che fa la misura, non può mai essere considerato un semplice spettatore, ma che il suo intervento, nel misurare le cose, produce degli effetti non calcolabili, e dunque un'indeterminazione che non si può eliminare. Riassumiamo ancora più semplicemente. L'osservatore condiziona il risultato della misura tramite il suo intervento. E come può accadere questo fenomeno?
Grazie all'energia più potente della manifestazione di questo Universo, ciò che viene considerata una delle principali sostanze energetiche della Creazione: il Pensiero.

Il fatto che puoi pensare è la prova che sei un essere senziente con infinite potenzialità.

Ogni cosa che facciamo inizia con la forza del pensiero. In questo Universo spazio/temporale in cui viviamo, anche ciò che chiamiamo amore, si manifesta con la forza del pensiero. L'emozione e di conseguenza il sentimento, che siamo abituati a concepire come amore, nasce nel centro emozionale, ma senza la forza creatrice del pensiero (condizionato dall'emozione/sentimento sviluppato dal centro emozionale) nell'Universo 3d temporale, non si può manifestare. La forza dell'Amore, con la A maiuscola, non ha nulla a che vedere con il sentimento/emozione che siamo abituati a concepire in questo spazio/tempo, soprattutto nel nostro disastrato ed inquinato mondo. 

L'Amore Puro è tutt'altra cosa. In questo piano di esistenza viene manifestata una forza emotiva che considero un “assaggio”, un derivato della forza dell'Amore, perché essendo altamente condizionato dalla personalità umana, questa energia è impura (amore condizionato). L'Amore Puro è senza condizioni, ossia Amore Incondizionato, ma in questo mondo malato, di puro e incondizionato, non c'è nulla. 

Pertanto, se vogliamo ottenere la pace nel mondo o evolvere in uno stato di coscienza superiore, dobbiamo prima di tutto, cambiare il modo di pensare.
Come dicevo prima, il pensiero è la forza energetica più potentea della manifestazione, è il processo di base che la coscienza utilizza per manifestare energia nella materia (e in questo Universo). 

Per intenderci ti faccio un esempio del suo immenso potere:
Prendiamo in considerazione un ordigno nucleare. Un ordigno atomico utilizza l'energia sottile all'interno degli atomi. Questa energia, sottilissima e impalbabile ha un potenziale distruttivo enorme, può distruggere un intero pianeta. Questo è il potere dell'energia sottile, ed il pensiero è il mezzo che dirige e manifesta questa energia nel piano fisico. 

Ti starai chiedendo: Ma allora perché non possiamo usare i nostri pensieri per manifestare tutto ciò che desideriamo e diventare immortali o ricchissimi?
La risposta sta nella domanda. Prima di tutto siamo in uno stato di coscienza primitivo, inquinato dai fantasmi dell'ego umano, e ciò ci impedisce di avere accesso a questo immenso potenziale (per fortuna direi, immagina se fosse possibile cosa potrebbe accadere in questo mondo malato). 

Da un altro punto di vista, se ora avessimo questa possibilità, avremmo un livello di coscienza tale da non pensare a questioni egoistiche come l'immortalità fisica o i benefici del possesso materiale. Queste sono priorità della personalità inquinata dall'ego, che impediscono all'uomo di emergere nella coscienza di sé tenendolo addormentato nella sua macchina biologica azionata con il pilota automatico.

Tuttavia, anche se il nostro pensiero singolarmente non può esprimere appieno le sue potenzialità, un pensiero comune, ossia un pensiero espresso da più persone contemporaneamente, rafforza esponenzialmente il suo potere nella manifestazione fisica. 

Questa è la chiave per cui “ qualcuno o qualcosa”, in modo occulto, lavora per unire i pensieri di più persone, generando nel piano fisico e nei piani sottili (altre dimensioni) , manifestazioni energetiche utili a scopi che affronterò in un altro contesto. Se l'uomo avesse più consapevolezza di sé e di queste potenzialità, la chiave di cui parlo, potrebbe essere usata per generare la salvezza del mondo: la PACE. 



To be continue 

Claudio

martedì 8 dicembre 2015

ALTRUISMO - EGOISMO



Ti ringrazio anticipatamente per il tempo che dedicherai a questo post, effettivamente è un po' lungo. 
Le organizzazioni religiose e Spirituali insegnano nelle loro dottrine, che ci sono due comportamenti umani fondamentali, opposti fra loro che determinano lo sviluppo dello Spirito nella ”materia”:
  • L'egoismo
  • L'altruismo
Secondo queste dottrine, lo scopo primario dell'essere umano nel mondo “fisico” è la conquista della “ ascesa” ai piani superiori, che qualcuno definisce Paradiso e qualcun'altro definisce dimensioni superiori.
La zavorra che non permette all'individuo l'ascesa ai mondi superiori dello Spirito è l'egoismo.

Il dizionario Treccani online da questa definizione al termine EGOISMO:
“Atteggiamento di chi si preoccupa unicamente di sé stesso, del proprio benessere e della propria utilità, tendendo a escludere chiunque altro dalla partecipazione ai beni materiali o Spirituali ch’egli possiede e a cui è gelosamente
attaccato

Per quanto riguarda il termine ALTRUISMO lo stesso dizionario dice:
“Termine creato da A. Comte per indicare, in
contrapposizione (polarità opposta) a egoismo, l’atteggiamento di chi orienta la sua opera verso il fine di raggiungere il bene altrui (o, se si preferisce, di trovare il bene proprio nel bene altrui).”

l'altruismo è quindi il comportamento corretto indicato nelle dottrine religiose e Spirituali come mezzo per “dissolvere” la zavorra tanto pesante che limita l'uomo nella “scalata” verso l'alto.
Per ascendere bisogno “essere” altruisti e non egoisti, dedicando la propria vita a operare per il bene altrui.

Come ci viene insegnato ad operare per il bene altrui?
Semplicemente donando amore, comprensione, aiuto, conforto, e tutte quelle azioni che portano benessere fisico e spirituale agli altri e non solo a se stessi.

Essere altruista però è strettamente legato al livello di coscienza del singolo individuo. Un individuo con uno stato di coscienza sviluppato a livello ordinario, è strettamente legato ad una serie di
paure che lo portano a comportarsi in modo tipicamente egoistico.

Mentre, sviluppando lo stato di coscienza, incrementando i livello di espansione della stessa nel singolo individuo, porta ad avere una percezione della realtà completamente diversa, legata all'Amore (non quello umano ma quello vero) che adotta un tipo di comportamento altruistico, come espressione comportamentale dell'amore stesso.

Personalmente per altruista non intendo il comportamento tipico di coloro che sostengono di praticare una disciplina Spirituale i cui servizi devono essere remunerati per equilibrare le energie scambiate, dando un "giusto valore" all'energia donata.
Dal mio punto di vista ci sono troppi "maestri" che parlano di dare valore ai loro servizi solo con il giusto compenso economico (stabilito da loro ovviamente).

Il sistema sociale ha condizionato a tal punto l'uomo da fargli "credere" che un qualcosa, solo se viene pagata cara e salata ha valore, altrimenti non vale nulla.

Quindi se un azione è gratuita, non ha nessun valore funzionale, ossia non
funziona, e non vale nulla.
Qualcun'altro (una persona che si definisce professionista) ha anche aggiunto: “Finiamola di giudicare chi pratica in libertà la propria professione, in fondo perché pagate il pane,l'auto, la benzina, la partita di calcio allo stadio, la corrente elettrica e le scarpe di marca.. e non dovreste pagare il mio trattamento energetico? “

Le dottrine religiose e Spirituali però dicono che:

Un vero Maestro (illuminato), non vi chiederà assolutamente nulla in quanto esso è pienamente consapevole che Dio soddisferà qualsiasi sua esigenza. Esso vive costantemente nell'Amore Universale, esso è padre e madre di tutti quanti gli esseri viventi, e come qualsiasi buon genitore darà ai suoi figli tutto quello di cui necessitano senza chiedere nulla in cambio.”

Ora, se presti servizio al prossimo con il tuo valore aggiunto “sottile” in cambio di denaro, che tipo di comportamento hai, altruista od egoista?

In base al principio spirituale che hai appena letto, la risposta è
egoista.

Il motivo è semplice:
Sei ATTACCATO e geloso del tuo “bene” Spirituale che possiedi ed essendo spinto dalla dottrina, che dici di seguire con Dedizione e Amore, ad occuparti degli altri per espandere i principi fondamentali della stessa, operi chiedendo compenso economico, per appagare il senso di possessione del “valore aggiunto” che millanti di avere, nascondendoti dietro giustificazioni come: “ Ho lavorato sodo per ottenere ciò che ho”, “devo pur vivere”, “devo pagare le spese di gestione del mio studio”, “devo dare valore a ciò che dono altrimenti non funziona, non c'è il giusto equilibrio tra energia data e ricevuta”, ecc..

Se vuoi evolvere interiormente, la tua stessa dottrina ti insegna che devi trascendere i valori morali/sociali/economici umani, devi superare la zavorra che ti tiene immerso in questo “liquido denso” che è la materia e tutti i suoi sottoprodotti, in primis il
denaro.

Pagare il pane, la corrente elettrica, la partita di calcio, la benzina, le scarpe e i vestiti sono condizioni umane create dall'elite che tiene “congelato” l'individuo nelle proprie credenze.

Sono condizioni materiali per poter vivere in questo mondo,dove devi per forza avere una professione per ricevere in cambio il denaro necessario per poter acquistare corrente,benzina,vestiti,pane,cibo,ecc., per vivere dignitosamente in un modo che di dignitoso non ha nulla.

MA, come puoi paragonare l'attività Spirituale ad una professione umana?
I principi inderogabili che regolano l'attività Spirituale ti insegnano che devi superare le condizioni umane per evolvere,
non equiparare la stessa alle condizioni in cui vivi. Questo significa adattare.

Significa adeguare la verità Spirituale alle esigenze umane, ai propri bisogni, alla propria convenienza.

Questo discorso vale per tutti, per tutti coloro che praticano discipline spirituali, compreso chi indossa l'abito talare.
Bisogna cominciare a riflettere su cosa significa essere e cosa significa apparire. Capire la differenza tra voler essere e fare per essere.

Un vero Maestro agisce nell'Amore, senza condizioni, ti darà tutto quello di cui ha bisogno senza nulla chiedere in cambio semplicemente perché è nella sua natura.
Un insegnante “comune” o
buonista ti da quello che ha per il godimento del proprio ego, e per illudersi di essere giudicato come una persona Spiritualmente evoluta.
Chi riceve in dono il tuo servizio e prova gratitudine verso di te, non deve essere obbligato a pagarti per “sdebitarsi”, perché tu dal punto di vista Spirituale e dei suoi principi, avresti dovuto donare per altruismo per dare benessere (spirituale e fisico) a chi soffre, a chi ha bisogno, non per professione, ma per amore verso il prossimo che soffre.

La gratitudine è l'impegno affettivo verso chi ci ha reso un beneficio. E'
riconoscenza.
E si può ri-pagare semplicemente con un grazie che nasce dal profondo del cuore riequilibrando lo scambio di energie. Hai donato con amore e ricevi amore. Poi, uno fa sempre ciò che ritiene giusto per se, quindi se vuole darti denaro in cambio, sia fatta la sua volontà.

Ci sono personaggi che a gran voce parlano o gridano al mondo parole come DISCERNIMENTO, CAMBIAMENTO, TRASCESA, ASCESA, AMORE INCONDIZIONATO.

Vuoi un mondo migliore?

Comincia tu, ad essere migliore, agisci in tal senso, senza continuare a mescolare le carte per nascondere quello che è impossibile da nascondere.

Se vuoi essere Onesto lo devi essere sempre e comunque, non solo quando ti fa comodo. Se vuoi essere Amorevole lo devi essere sempre e comunque, non solo quando ti fa comodo. Se vuoi sviluppare il tuo Spirito, come la tua dottrina ti chiede di fare, lo devi fare sempre e comunque, nel modo che ti viene insegnato, non solo come ti conviene per emergere nella società in cui vivi.
Sia chiaro.. fai quello che vuoi, la verità è una conquista personale ,non dipende ne da me ne da nessun altro.


Sii solo coerente con ciò che ti viene insegnato e ciò in cui dici di essere. 




Claudio Gandhi







giovedì 26 febbraio 2015

TEST DELLA MANCANZA DI CONSAPEVOLEZZA



Ti invito a fare questo test...Hai solo un obbligo, rispondere con la massima onestà!

Risposte:

1) Raramente 
2) Talvolta
3) Spesso 
4) Molto spesso 
5) Quasi sempre

Utilizza le risposte da 1 a 5 per valutare con quale frequenza ti succede quanto segue:



  •  Ti capita di rompere o versare qualcosa ?
  •  Ti capita di agire " in automatico" senza renderti conto di quello che stai facendo?
  •  Ti capita di fare le cose di fretta senza prestare attenzione a ciò che stai facendo?
  •  Ti concentri a tal punto sugli obbiettivi che ti sei prefissato a tal punto da perdere il contatto con ciò che stai facendo in quel momento?
  •  Mentre ascolti qualcuno, ti capita di fare altro?
  •  Pensi insistentemente al passato o al futuro?
  • Ti capita di ritrovarti a mangiare uno spuntino senza renderti conto di averlo deciso?
  • Ti capita di perderti nei tuoi stati d'animo e nei tuoi pensieri?
  • Quando stai facendo qualcosa, la tua mente si allontana immersa nei pensieri e ti distrai facilmente?
  • TI capita di guidare" in automatico" per diversi chilometri e accorgerti all'improvviso di averli percorsi senza ricordarti come?
  • Quando fai qualcosa di abitudinale come lavare i denti, lavare i piatti, stendere il bucato, le faccende domestiche, ecc., ti capita di sognare ad occhi aperti?
  • Quante volte fai più cose contemporaneamente invece di concentrarti su una cosa alla volta?
  • Ti capita di continuare ad osservare l'orologio nella speranza che il tempo passi in fretta?
Commenta con la risposta più frequente che hai riscontrato nelle risposte.

Ti ringrazio della tua disponibilità
Claudio

LE FIGURE SPIRITUALI EVOLUTE




Sono Consapevole che pubblicando queste poche parole mi attirerò le ira di molti, ma il mio scopo non è attaccare nessuno, bensì è quello di portare conforto ai pochi che nutrono dei dubbi su questo argomento e, perché no, anche di fornire un nuovo "punto di vista" a qualcun altro che, in qualche modo, è a contatto con fenomeni "particolari". 


Gli Arcangeli, gli Angeli, e tutte le numerose entità "superiori" aliene o ultra dimensionali, non sono ciò che si pensa che siano o che dicono di essere.

ESSI SONO LIVELLI DI COSCIENZA.

Nella scala crescente che essi stessi chiamano "Ascenzione", il livello in cui sono da collocarsi è alto: si tratta del sesto livello di consapevolezza.

Questii Esseri non sono ancora entrati nel ciclo "umano" quindi sono "possibili individui" che NON hanno esperienza di questa esistenza, e come tali non possono AIUTARE NESSUNO. 
Essi non avendo la possibilità di "fare" esperienza su questo piano "materiale" NON conoscono le leggi che governano questo "piano tridimensionale" in quanto non sono mai stati qui con un corpo fisico. 

Quindi per completare il loro percorso evolutivo dovrebbero venire qui sulla terra, nella MATERIA, ma per "fare" ciò devono rinunciare alla loro" immortalità Spirituale" (nella materia si nasce e si muore).

Inoltre dovrebbero "FARE" ad "AGIRE" affrontando la dualità materiale confrontandosi con le EMOZIONI, (che loro non hanno) che possono si essere positive, ma anche negative (sofferenza). 

Perché quindi "congelarsi" nella materia perdendo completamente il ricordo di ciò che si e', dove l'unico modo per "ricordarsi di sé" è "sgobbare" per "fare" esperienza nel caos della dualità di questo piano? 

Meglio restare ai piani alti e condizionare coloro che hanno scelto di completare il ciclo evolutivo "appropriandosi" in modo "circospetto" delle loro esperienze materiali terrene, tenendoli "addormentati" nell'illusione di una "ascesa" o di una "missione speciale salva umanità" utile solo a "gonfiare" l'unico mezzo che hanno al loro servizio per tenerli ben "piantati con i piedi per terra": "l' EGO umano." 

Più l'uomo spera in un intervento "esterno" a sè per salvare se stesso e l'umanità, più l'uomo resta ancorato ai fantasmi del proprio EGO servendo involontariamente coloro che hanno scelto di non "AGIRE" creando questo "teatrino" furviante chiamato "vita ordinaria."

Ti starai chiedendo, perché dovrebbero fare questo? 

Perché il ricordo di sé equivale "all'illuminazione", significa raggiungere il contatto con la Coscienza Assoluta, significa espandere la Coscienza Assoluta agli altri, anche se non ne hanno Consapevolezza. 

Maggiore saranno coloro che raggiungeranno la Coscienza Assoluta, maggiore sarà la "possibilità" che prima o poi la raggiungano anche gli altri e maggiore sarà la possibilità che "l'Angelo" se vuole chiudere il ciclo deve venire "giù" sulla terra a "FARE" e fare vuol dire nascere,sgobbare, patire, gioire, soffrire, morire...

Gli Angeli non sono ciò che si crede che siano... (Questo non significa che sono buoni o cattivi, hanno solo fatto una scelta diversa da te, ma vogliono arrivare al via scavalcando gli ostacoli, usando te e gli altri..)

 Claudio

domenica 8 febbraio 2015

Meditare nella disciplina








Meditare nella disciplina

" Nel silenzio comprendo me stesso e il mondo.
Nel silenzio parlo con Dio.
Dall'illusione ordinaria mi allontano.
Allontanandomi mi rendo libero.
Nella libertà, ho potere.
Servendo, dono ciò che sono.
Rispettando me stesso, rispetto ogni creatura vivente.
Ricordando me stesso, ricerco la verità.
Sono quel che sono, niente, qualcosa, tutto. "


Claudio

mercoledì 9 maggio 2012

AUTOCONOSCENZA. Seconda parte




Guarda dentro di te: l'ego

PARTE SECONDA

Nella prima parte di questo articolo ho spiegato come l'uomo sia riuscito a manifestare la grande capacità creativa di cui la storia è testimone: la civiltà umana ed il progresso.
Analizzando per bene tale operato da un punto di vista della disciplina che seguo, sono giunto alla conclusione che il “motore” che ha mosso l'uomo nei secoli permettendogli di realizzare tale meraviglia è stato Il suo egoIn ogni uomo sulla terra si trova una spinta comune a tutti:l'ego.

La spinta, il “motore” delle proprie azioni, decisioni, reazioni e pensieri è comune a tutti. Tutta la nostra società si muove sulla spinta dell'ego (io), perché esso ha un solo scopo nella sua esistenza, ESPANDERSI.

L'ego coinvolge e trascina l'individuo nella frenetica corsa verso la sua espansione, infatti è l'ego che lavora al progresso per conquistarsi una posizione di prestigio, ed è sempre l'ego che si oppone ad ogni cambiamento sociale per non perdere i privilegi ottenuti.

L'ego decide, a seconda della preferenza del momento, se stare a favore del Bene o del Male, infatti è stato capace di costruire meraviglie nel mondo ma nello stesso tempo promuovere e applicare gli stermini di massa. Muove e governa le nazioni, sollecita la ricerca scientifica, favorisce ciò che ritiene bello e nasconde ciò che ritiene brutto (ama l'apparenza).

La vita ordinaria, è' un'eterna lotta,l'individuo agisce solo in funzione di se stesso, lotta per guadagnare pregio e denaro per circondarsi di oggetti inutili ma che secondo lui lo valorizzano, ama tutto ciò che gli dà soddisfazione, piacere e tutto ciò che favorisce la sua espansione, rinunciando a qualsiasi cosa pur di accrescere se stesso, per sentirsi superiore a tutto e tutti.

L'ego è alla base della società, la sua AFFERMAZIONE è la ragione della crescita e sviluppo della stessa.

Se per ipotesi la spinta dell'ego dovesse cessare, l'uomo si chiuderebbe in se stesso cadendo in uno stato APATICO (riduzione dei comportamenti, dovuta a mancanza di motivazione), costringendo la società all'abbandono totale.

 Ti starai chiedendo: “ma l'ego, è utile o no?”

Se l'uomo (e di conseguenza la società in cui vive), rischiasse l'abbandono totale, l'ego è “fondamentale” per l'esistenza e sopravvivenza umana.

Proviamo però ad osservare l'io più da vicino. Dove nasce, dove si manifesta? Nell'intimo umano. 

L'io prende forma dal senso di “separatività” che l'uomo prova nei confronti di tutto ciò che lo circonda, infatti si identifica in una unità distinta e separata, un'entità, un soggetto. Questo senso di unicità, non viene acquisito durante la vita tramite le influenze esteriori, come ad esempio dall'educazione ricevuta , ma esiste ancor prima di assoggettarsi alle abitudini sociali. 
Del resto è indiscutibile che un individuo si senta un'unità, ma esiste una sostanziale differenza tra Senso di Individualità e Senso di Separatività.


  • Il Senso di Individualità è nella natura dell'uomo, perché è solo grazie alla Consapevolezza di Essere un Individuo che si prende Coscienza delle proprie responsabilità e dei propri doveri. Quindi solo se ci si sente un'Unità Integrata nel TUTTO si può avere Coscienza dei propri compiti. Siamo Individui, e con Consapevolezza di ciò può crescere la nostra Coscienza.

Siamo soli davanti alla Verità, nessuno può Comprendere per Noi. Questa affermazione rende semplice e chiara la motivazione per cui siamo Individui responsabili di noi stessi e di tutto ciò che ci circonda, capaci di Comprendere il nostro valore dalle nostre esperienze per accrescere la nostra Coscienza.


  • Altra cosa è il Senso di Separatività. Esso è un intimo errore di interpretazione dell'Individualità suggerita dalla natura umana. Succede che siamo Consapevoli di essere individui quando Comprendiamo di avere dei diritti che devono essere sostenuti, per quanto riguarda i doveri invece cerchiamo di scaricarli a chiunque altro pur di non adempiere ad essi. Questa è la Separatività, quando un uomo interpreta l'Individualità in questi termini, senza rendersi conto dell'errore di interpretazione, sviluppandosi nell'intimo suo l'io, radicandosi sempre più profondamente con il proprio bisogno di espansione. Si sta formando l'Egoismo.
L'ego quindi è Consapevole di essere un Individuo, ma agisce, reagisce e pensa solo a se stesso, dimenticandosi di rispettare l'Integrazione con TUTTO ciò che esiste creando il Culto di se stesso.

Ecco dunque come prende forma e corpo l'io nel nostro Intimo. E di cosa si “nutre” questo “fantasma” ? Si nutre delle qualità più subdole e negative che un individuo può manifestare, e nutrendosene continua a svilupparle, espandendo sempre più la sua forma fino a creare la persona egoista che tutti sappiamo essere, ma che nessuno vuole Ammettere ed Accettare.

L'ego si nutre di:
  1. Ambizione, e da essa trae forza e determinazione, 
  2.  PrepotenzaSuperbiaPresunzione che rendono l'ego convinto di essere superiore agli altri.
  3. Paura, rafforza il suo istinto di conservazione;  
  4. Menzogna, che è la sua difesa;  
  5. Crudeltà, è la conferma dell'intolleranza verso il prossimo; 
  6. Gelosia, è la sua timorosa risposta ad un affetto che sostiene essere di sua totale esclusiva; 
  7. l'Invidia, è la conseguenza alla consapevolezza che altri possiedono ciò che lui non può avere ma che vorrebbe a tutti i costi; 
  8. Lusinga, è il mezzo che utilizza per ottenere ciò che non può con altri mezzi; 
  9. l'Ipocrisia, è il suo miglior travestimento.

Al vostro Ego non piace che vengano messe in risalto alcune delle sue debolezze, lo infastidisce, e parecchio.
Se inoltre, aggiungessimo i vizi dell'uomo, come Lussuria, Alcolismo, e tutti gli eccessi esistenti all'elenco delle qualità negative sopra citata, avreste sicuramente un quadro ben preciso di quante debolezze e imperfezioni umane esistono.
Quindi l'uomo, continuando a identificare se stesso con la propria temporanea Auto-Consapevolezza di esistere, “Separa” da se stesso tutto quello che non ricade in tale Consapevolezza.Tutto ciò che lui non è, è separato, è altro.

Analizzando invece l'Io da un punto di vista Spazio/Temporale ci accorgiamo che l'Individuo identifica l'Io in uno Spazio ben preciso, in un punto dello Spazio che lo circonda dove identifica la propria Unicità; nel senso Temporale invece, l'individuo crea l'Io grazie al “ricordo” degli eventi passati dando così origine alla Speranza, ossia la credenza dell'Individuo di persistere nella sua esistenza, anche oltre la morte.
Inoltre il proprio pensiero, le proprie inclinazioni, il proprio punto di vista, l'indole, la propensione al Giudizio, creano invece la Personalità Individuale” , ossia le caratteristiche che distinguono l'Io dagli altri, e dove immancabilmente vengono manifestate le qualità negative o “debolezze” sopra elencate.

Ti starai chiedendo: “ma perché tutte queste debolezze?” 

La risposta è semplice, tali nascono dalla concezione Dualistica dell'Individuo di questa Realtà in questo determinato Piano di esistenza.
Ora vi chiedo: “ ma è davvero così importante l'Io per l'Esistenza dell'Essere?”
L'esistenza dell'Io non è l'Esistenza dell'Essere, ma solo una Interpretazione ERRATA, o se preferite una “LIMITAZIONE” dell'Essere e della sua Esistenza.

Essere consapevoli di Esistere (Auto-Consapevolezza) quindi, non è la conseguenza di una visione della Realtà obbligatoriamente strutturata in soggetti e oggetti, quindi di singoli Individui o di molteplici Individui.

Noi NON siamo “Unità Separate” ma siamo Unità nel TUTTO, siamo Individui integrati con TUTTO ciò che E', con i propri Diritti e i propri Doveri verso TUTTO ciò che E' intorno a Noi.

Ma per l'Io, invece, non è così.

Per l'Ego siamo Unici, scissi da TUTTO ciò che esiste oltre a Noi, dove la priorità assoluta è pensare solo ed esclusivamente a se stessi, mettendo categoricamente se stessi al centro di ogni situazione, di ogni esperienza, di ogni cosa, alienando gli interessi degli altri, escludendo ogni cosa non sia di suo gradimento e interesse.

Sei d'accordo con me se affermo che quasi la totalità degli Individui sulla Terra concepiscono la Realtà identificando il proprio Essere nel e con il proprio Io, manifestando un eccessivo Amore per se stessi?

Sei d'accordo con me se affermo che siamo tutti Egoisti dal momento che l'Eccessivo Amore per se stessi è una caratteristica essenziale di chi pone se stesso al centro di ogni cosa, di ogni evento, di ogni esperienza, tenendo soprattutto in considerazione che ognuno di noi manifesta consciamente o inconsciamente le “debolezze” che ho elencato precedentemente?

Sei pronto ad Ammettere ed Accettare con Serenità e Onestà che sei la causa dei tuoi errori e delle tue sofferenze?

Hai solo un modo per trovare le risposte a queste domande:

Armatevi di Coraggio-Attenzione-Onestà e rifletti nel tuo intimo.



Grazie del tempo che mi dedichi.

Claudio

Nota:
Il termine Egoismo ha come radice la parola latina “EGO” che significa IO.